La Formica incontra Padre Alex Zanotelli

Il 6 gennaio 2004 la nostra associazione ha avuto la possibilità di incontrare padre Alex Zanotelli. Un incontro tra amici che condividono i valori legati a diversi temi quali lo sviluppo sostenibile e la necessità di ridimensionare il divario tra nord e sud del mondo.

Essendo la nostra associazione impegnata nel commercio equo e solidale, le domande rivolte a padre Alex hanno riguardato soprattutto questo tema.

In primo luogo si è parlato di commercio equo e solidale in termini di ”strumento politico”. Il ruolo del commercio equo infatti è quello di mostrare come il sistema economico-finanziario attuale sia profondamente immorale. Per questo, far entrare i prodotti del C.E.eS. nel circuito della grande distribuzione (supermercati) potrebbe essere controproducente: i prodotti esposti nei supermercati senza un’adeguata informazione che li accompagni verrebbero buttati nel carrello né più né meno degli altri, cosicché il ruolo proprio del C.E.eS. verrebbe meno.
E anche quando gli stessi contadini impoveriti del sud del mondo chiedessero di vendere di più, magari anche servendosi dei circuiti della grande distribuzione, non si risolverebbe l’insostenibilità del sistema economico mondiale. Al contrario, lo stesso C.E.eS. entrerebbe nella logica del massimo profitto come obiettivo primario, nella logica che vede il Natale come il miglior periodo per guadagnare, e non come la celebrazione di Dio fatto Uomo.

In definitiva P.Alex ha sottolineato l’aspetto comunitario della “Bottega del Mondo”, come luogo di incontro, di riflessione, di famiglia che si confronta anche con gli altri sul tema della mondialità, del prendesi cura del mondo e dei suoi abitanti. Tutti. Cogliere quindi la “convivialità delle differenze”, accogliere l’altro come ricchezza e non come minaccia.

Ci ha consigliato dunque di trovare sempre nuove vie per la controinformazione a questo proposito, quando i mezzi di comunicazione tradizionali ci chiudono le porte in faccia. Sono i media a far girare questo tipo di economia; il nostro compito è quello di costruire una rete di informazioni in grado di spezzare l’omertà del sistema finanziario a livello locale e mondiale.

In quest’ottica con il boicottaggio, cioè la sospensione organizzata dell’acquisto di un prodotto, non si salva solo il “Terzo Mondo”, ma ci salviamo tutti, perché il nostro tipo di economia è insostenibile, per tutti, non solo per il Sud del Mondo. Paghiamo tutti se la produzione viene spostata nei paesi con manodopera a basso costo: noi occidentali che ci ritroviamo senza lavoro e loro impoveriti che rimangono strozzati dal nostro sfruttamento.

L’Africa, per esempio, rischia di diventare una sorta di discarica dove buttare tutto quello che ci avanza, perché non sappiamo più che farne dei nostri eccessi di produzione. Trovi invece l’Africa delle vie proprie perché il nostro modello economico deve essere messo in discussione. Rischiamo di distruggere un continente che rappresenta il “polmone antropologico del Mondo”, il luogo in cui è nata l’umanità, in cui troviamo la nostra origine, la nostra storia.

E la chiesa? Troveremo anche quest’anno lo sponsor Nestlè alla giornata mondiale dei giovani? La faccenda è più complicata di quello che sembra; cominciamo a farci sentire già da ora, a protestare. Proviamo a visitare il sito della GMG di Colonia e a lasciare qualche messaggio “preventivo”. Il sito è www.gmg2005.it.

Speriamo che queste parole ci siano di stimolo e ci inquietino almeno un po’. Spero che “i poveri non ci lascino dormire”!

Le foto

Chi è Padre Alex Zanotelli